Visualizzazione post con etichetta luppolo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta luppolo. Mostra tutti i post

sabato 24 marzo 2012

birra analcolica quarta parte: von wunster


L'astemio, fra i ragazzi, viene visto normalmente come un povero sfigato, in questa società dove si vive sempre in modo eccessivo. Se non reggi come un "russo" non sei in gamba. La birra analcolica presumo quindi non abbia come acquirente target i giovani, penso piuttosto si rivolga al salutista, allo sportivo, a chi lavora guidando, alle donne. Ma sempre più spesso all'ipermercato vedo che non mancano sullo scaffale una o due marche di analcolica, significa quindi che i numeri di vendita stanno crescendo e perciò i consumatori crescono. Ultimamente ho trovato un'altra marca: la Von Wunster analcolica. Italiana (dal nome non si direbbe (*)), in bottiglia da 66cl (le altre si trovano per lo più in formato 33cl), economica e semplice: acqua, malto d'orzo, luppolo. E pubblicizza la Valle d'Aosta.
post precedenti: uno - due - tre


(*) di proprietà della Heineken Italia dal 1995, ceduta dal gruppo belga Interbrew. Enrico Von Wunster la fondò nel 1879 nella zona di Bergamo, col nome di Birra Seriate.

Segue qui.

sabato 24 settembre 2011

birra analcolica



Blogger ospita anche un altro autorevole blog che parla di alimentazione e salute, oltre al mio:

OBAMA FOODORAMA

THE BLOG OF RECORD ABOUT WHITE HOUSE FOOD INITIATIVES, FROM POLICY TO PIE



Ovvero il blog del Presidente Usa Barak Obama. Prendo spunto da un suo post riguardo la White House Honey Ale, birra fatta in casa, per parlare di questa bevanda. Amo molto la birra e quando sono parecchio assetato ne ingurgito volentieri mezzo litro o una bottiglia da 66. Ma, a parte l'evidente gonfiore che provoca, il problema sta nella - seppur bassa - percentuale d'alcool contenuta. Però il mio medico sportivo preferito dice che, se non fosse appunto per l'alcool, sarebbe un ottimo integratore essendo fatta con malto d'orzo, granturco, lievito e luppolo. Soluzione? le birre analcoliche! Ma saranno altrettanto gustose? Cosa offre il mercato? Si trovano facilmente al bar e nei supermercati? Innanzitutto bisogna dire che in Italia per birra analcolica si intende birra che può anche contenere una piccola quantità di alcool, ma non deve essere superiore a 1,20%. La più note: Tourtel, Wuhrer, Dreher, Moretti Zero, Dolomiti, Coop. Cito anche la Drive Beer con 2,5% gradi e la San Miguel aromatizzata alla frutta (sempre meglio di quella di Obama, dolcificata con miele!). Fra i vantaggi delle analcoliche metterei sicuramente anche il fatto che apportano meno calorie: infatti 1 gr di alcool corrisponde a 7 kcal, quindi 3-4 gradi in meno (mediamente le normali birre bionde viaggiano attorno ai 4,5/4,6 gradi) significano 100-140 kcal in meno in mezzo litro. Mi riservo di provarne qualcuna per poi scriverne (vedi qui).